Piante grasse con fiori: quali sono le più belle e facili da coltivare?

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piante grasse con fiori

Tante persone decidono di coltivare le piante grasse con fiori perché sono esteticamente belle e non richiedono una grande quantità di attenzioni. Ma quale scegliere? Nell’articolo di oggi vi illustro quali sono le più belle piante grasse con fiori e più facili da coltivare.

Epiphyllum o lingua di suocera

Questa pianta grassa priva di spine è un cactus delle foreste. E’ davvero facile trovarla in commercio e ha una scelta davvero vasta, una delle più comuni è la Epiphyllum Anguliger, dall’odore intenso. Come tutte le cactacee delle foreste ama gli habitat caldi e umidi, come quelli delle foreste tropicali. In natura crescono sugli alberi nelle zone di semi ombra.

L’ Epiphyllum appartiene al genere delle Hylocereeae e in linea generale viene considerata una pianta parassita, perché usa altre piante come sostegno per la sua crescita, può arrivare a misurare 60 centimetri. E’ originaria dell’America Centrale ma in Italia ha ottenuto un notevole successo. Ha un fusto privo di spine, che si contorce su se stesso offrendo uno spettacolo molto bello.

La coltivazione della lingua di suocera è fortunatamente molto semplice. Vive in ambienti luminosi ma dove non c’è per troppo tempo il sole diretto. Le temperature ideali vanno dai 10 ai 25 gradi. Quando c’è troppo freddo i fiori non compaiono.

Se è vero che in natura cresce rampicandosi sulle altre piante, ciò non significa che non potete coltivarla in vaso.Vi occorrono contenitori non troppo profondi e con un modesto diametro (circa 20 centimetri) perché hanno bisogno di una quantità di terreno minimo. Questo deve essere composto da torba soprattutto, non dovete pressarlo e può anche contenere un po’ di sabbia. Il terreno che occorre è umido. Inoltre quando il vaso non è eccessivamente grande, i fiori crescono meglio e più velocemente.

Nel periodo che va da marzo a settembre, potete concimare la vostra Epiphyllum un paio di volte al mese. L’annaffiatura deve essere regolare perché il terreno va mantenuto umido, tuttavia è bene non eccedere mai perché se si creano ristagni idrici, le radici e i gusti marciscono. L’acqua distillata è consigliata in sostituzione di quella del rubinetto che contiene troppo calcare.

Per quanto riguarda invece i fiori, sono davvero molto belli con la loro foruma a imbuto e i colori che sfumano da rossi ad arancio accesi. Pensate che possono raggiungere i 15 centimetri di diametro. I fiori nonostante in alcune specie spuntano sempre, tendono a sopravvivere solo un giorno e una notte.

Schlumbergera o cactus di natale

Il nome botanico è Schlumbergera ma è conosciuta anche come cactus di natale. Piace tanto per i bellissimi fiori rossi, ma anche per la grande facilità di coltivazione di questa pianta grassa con fiori. Le origini sono brasiliane, cresce sulle montagne dove il clima è particolarmente mite ma non troppo caldo. Differisce dalle altre piante grasse anche nell’aspetto. In natura la si trova ai piedi degli alberi all’interno delle foreste oppure nelle rocce spaccate.

Se decidete di coltivare in casa questa pianta grassa con fiori, sappiate che non valgono le classiche regole dei cacus. Dovete scegliere vasi abbastanza piccoli, con una profondità scarsa, con un terriccio per le piante acidofile mischiato con un po’ di terriccio universale. Dovete tenerla in una zona di semi ombra, dove la luce è soffusa. La luce diretta porta i fusti ad arrossire. Occorrono annaffiature regolari in tutto l’anno perché il terreno va mantenuto umido. Non deve però avere ristagni idrici. Se la coltivate in vaso, sappiate che è meglio tenerla in una zona poco riscaldata per ottenere fiori ben sviluppati.

E’ facile trovarla nelle case degli amanti delle piante grasse con fiori. Questo perchè in base alla specie (ne esistono sei) è possibile avere una fioritura autunnale oppure invernale. I fusti sono corti e ramificati, hanno sezioni appiattite e ovali, molto carnose. E’ facile trovare in commercio le varietà ibride. I fiori sono carnosi e molto grandi, con un colore che va dal rosso al rosa.

Per quanto riguarda le eventuali malattie, il rischio maggiore è la marcescenza dalle troppe annaffiature. Visto che il problema si propaga in fretta, togliete i fusti sani e usateli come talee per creare nuove piante. Per il resto, la primavera è un periodo un po’ critico perché le afidi possono attaccare i fiori.

Mammillaria

La mammillaria con le sue oltre 300 varietà, è una delle piante più note della famiglia delle Cactaceae. Nascono nel caldo Messico e nelle Indie Occidentali, dove c’è caldo e siccità. Facili da coltivare proprio perché vivono bene in ogni situazione. Nel deserto infatti ci sono grandi sbalzi di temperatura e loro vi resistono eccellentemente. Possono vivere anche in siccità grazie alla sua struttura che permette l’immagazzinamento dell’acqua da sfruttare quando di questa c’è carenza.

Essendoci così tante varietà è difficile darne una descrizione generica. Basta pensare che possono avere ora una forma globosa ora cilindrica, così come a cespuglio o ramificata. Alcune mammarie hanno spine, altre no. Altre invece, possiedono i tubercoli lanuginosi. E’ dai tubercoli stessi che dipende la fioritura, la quale vede come protagonisti dei piccoli fiori dai colori accessi. Alcune varietà di mammillarie hanno fiori più grandi.

Per coltivare in casa le mammillarie dovete metterle in una zona molto luminosa. Se trovate quelle lisce, cioè senza lanugine e senza spine, allora richiedono meno sole ma ciò non significa che possono farne a meno. Alcune riescono anche a sopportare per dei periodi basse temperature, come i -6°C. Di media comunque richiedono tra i 20 e il 25 gradi.

Scegliete un terreno drenante, aggiungeteci ghiaia o sabbia. Visto che le radici crescono rapidamente, occorre ogni anno rinvasarla in contenitori un po’ più grandi. Di solito occorre quando la crescita rallenta.

Quando fa caldo occorrono annaffiature frequenti, più o meno da marzo a settembre, circa una volta a settimana o comunque quando il terreno è asciutto. Così aiutate la pianta ad entrare nel periodo vegetativo. Quando fa freddo non serve acqua e il terreno va mantenuto asciutto. Se avete scelto una varietà dalle spine uncinate, sappiate che richiedono ancor meno acqua. I ristagni idrici portano alla marcitura della pianta.

La concimazione (a base di fosforo, potassio e azoto) richiesta è minima, solo una volta all’anno e all’inizio della stagione primaverile. Già nei primi anni di vita fiorisce. I fiori sono piccoli in genere, altre volte un po’ più grandi. Vanno dal rosa, il fucsia e il giallo. Crescono sull’areola della pianta tra i tubercoli. Fiorisce in genere due volte l’anno, in primavera e in ottobre. Diverso il discorso se la tenete in zone troppo ombrose, dove la fioritura non avviene e anzi, nascono alcune escrescenze verdine.

Tra le malattie più note troviamo quella del ragnetto rosso e della cocciniglia. Molto periocolosa poi l’annaffiatura frequente perché porta la pianta ad ammosciarsi e poi muore per il marciume delle radici. Potete trovare la Mammillaria nella maggior parte dei vivai e fiori. Tra le specie più diffuse troviamo la Mammillaria Longiflora, ricca di spine a uncino e fiori rosa. C’è poi la Mammillaria Bocasana, varietà lanuginosa piccola e tonda. I fiori rosa nascono sulla cresta. Ci sono poi la Mammillaria Carretii, la Mammillaria Zeilmanniana e la Mammillaria Polythele.

Echinocereus

E’ una delle piante grasse con fiori tra le più coltivate. Arrivano a un’altezza di circa 40 centimetri. Il fiore è bello grande rispetto alla pianta ed è di un colore che va dal rosa tenue al fucsia. La fioritura avviene già dopo pochi anni dalla nascita. Affinché ciò avvenga, dovete però lasciare l’echinocereus in pieno sole.

Non amano l’umidità quindi occorrono poche annaffiature. Il clima perfetto è quello temperato e non inferiore ai 6°C. In base alla specie occorre un terreno diverso. Quelle dalla crescita rapida richiedono terreni molto più fertili rispetto a quelli di crescita lenta, che devono essere mischiati alla sabbia ed avere una buona drenatura.

L’echinocereus è una bella pianta grassa originaria come molte altre di questo tipo, dal Messico e gli Stati Uniti sudoccidentali. Può vivere sia vicino al mare, così come a 3000 metri di altezza. Chi desidera coltivarla in casa non deve avere un pollice verde molto accentuato, si tratta di una pianta resistente che vuole poche attenzioni.

Rebutia

Rebutia è un genere di pianta grassa che conta all’incirca 60 specie. E’ originaria dell’America Meridionale. Tante persone decidono di coltivarla in casa non solo perché non richiedono particolari attenzioni, ma anche perché le dimensioni sono contenute.

Il corpo tende ad accestire. Il fusto è coperto da spine di solito posizionate a spirale, le quali formano come una depressione proprio sulla punta. Per quanto riguarda la fioritura invece, questa avviene nel periodo estivo. Se non sono stati commessi errori durante la coltivazione, la fioritura è abbondante. I fiori sono grandi e dai colori variegati.

In base alla specie ci sono regole di coltivazione diverse. Ci sono in linea generale alcuni tratti in comune ma è bene approfondire per la specifica pianta. Richiedono un terreno drenato perché le radici sono facilmente soggette al marciume. Vanno annaffiate di solito solo nel periodo della primavera e dell’estate, ma solo dopo che il terreno si è asciutto del tutto. La media è di ogni 3 o 4 giorni.

Posizionate la vostra rebutia in una posizione di mezz’ombra in modo che possa assorbire la luce per un po’ di tempo ma fate attenzione durante l’inverno, ha bisogno di più sole. Può resistere fino a -10°C. Però è meglio mettere la pianta a riparo dalla pioggia.

Lampranthus o lampranto

Il lampranto è una pianta grassa perfetta per essere coltivata in terrazzo. Non ama in modo particolare le basse temperature e resiste fino a 5 10 gradi. Essendo una sempreverde, abbellisce il balcone e il terrazzo. Arriva a un’altezza massima di trenta centimetri. Ciò che la rende molto interessante per le persone è la sua veloce crescita.

I fiori possono essere rosa, arancio o gialli. Si aprono al sorgere del sole e si chiudono al tramonto. Vivono per circa una settimana ma sono sostituiti poi da nuovi capolini.

Per quanto riguarda la coltivazione, amano il sole che, come abbiamo visto, è necessario per l’apertura dei fiori. Potete coltivarlo in vaso durante i climi freddi e dentro la veranda o in appartamento, mentre durante le stagioni calde anche all’aperto. I fiori spuntano più o meno ad aprile.

Il terreno adatto è asciutto e poco fertile. Se invece usate un terreno fertile, i fiori saranno piccoli e scarsi mentre le foglie molto più numerose.

Crassula

Un’altra delle piante grasse con fiori tra le più facili da coltivare è la crassula. Questa pianta ornamentale vanta un’elevata resistenza. In realtà, potete scegliere tra ben 300 diverse specie ma non tutte sono facili da reperire, coltivare o adatte a questo scopo. Le piu comuni sono:

Crassula Arborescens: produce dei bei fiorellini bianco/rosa, spuntano verso maggio.

Crassula Ovata: conosciuta anche come albero di giada, può arrivare a misurare un metro. I fiori hanno la forma di stella e sono bianchi.

Crassula Portulacea: ha un fusto carnoso e può arrivare a misurare fino a un metro qui in Italia, di solito può raggiungere invece i due metri. I fiori sono bianchi rosati.

Ancora troviamo la crassula rupestris, dai fiori rosa, la crassula falcata, dai fiori rosso, la crassula lactea, dai fiori bianchi a stella etc.

La crassula comunque è originaria del Sudafrica ed è molto resistente. Potete usarla per ornare il vostro terrazzo mettendola in vaso, oppure anche all’aperto in giardino. Ciò che ha di contro è che la crescita è lenta.

Le foglie sono coperte da una leggera peluria, che le protegge dall’azione intensiva dei raggi solari. Può vivere molto bene in appartamento, ma occorre comunque un po’ di sole diretta. Non ama invece la troppa acqua che può causare il marciume delle radici. Il terreno comunque va bagnato quando risulta asciutto in profondità.

D’inverno non richiede molte annaffiature, spesso è possibile sospendere per riprendere in primavera, periodo nel quale occorre farlo con regolarità. Fiorisce da maggio a luglio ma, a causa delle nostre temperature, lo fa raramente.

Ceropegia

Pianta grassa davvero facile da coltivare. Si tratta di una pianta grassa strisciante adatta per chi vuole decorare le pareti. Volendo però, potete tenerla in casa e allevarla all’interno dei cesti sospesi. Sono originarie del sud Africa ma anche delle Canarie, così come dell’Arabia e di tanti altri paesi. Oggi ci sono circa 200 specie, le tre più diffuse sono la C. Radicans, la C. Woodii e la C. Fusca.

All’aspetto magari appaiono delicate ma invece sono molto rustiche. Non ama il freddo e infatti, le temperature sotto i 7 gradi non le tollera. Perciò se volete allevarla fuori, quando fa molto freddo dovete poi metterla in una zona riparata. Non apprezza le correnti di aria fredda e l’esposizione corretta è quella a sud ovest.

In estate e primavera deve esserci un’annaffiatura regolare, ma solo quando il terreno è asciutto le va data nuova acqua. Per il resto, deve essere annaffiata di meno quando fa freddo ma non può restare per lunghi periodi senza acqua. Non lasciate che il terreno si secchi completamente.

Il rinvaso va fatto in primavera, usandone uno più grande della volta precedente. Non occorre comunque effettuare questa procedura ogni anno. Scegliete un terriccio adatto ai cactus. Usate il concime solamente durante il periodo attivo della crescita, cioè in primavera ed estate e ogni 3 settimane circa. In questo periodo fiorisce.

Lithops

A primo impatto sembrano dei sassi. Queste piante grasse sono molto particolari e ricordano proprio la roccia, tanto da essersi accaparrate il nome di “sassi viventi”. Lithops appartiene alla famiglia delle Aizoaceae. Le origini sono quelle del deserto dell’Africa Meridionale. Possiede due sole foglie opposte l’una all’altra e divise da una riga centrale.

La somiglianza con le pietre è dovuta dal fenomeno del mimetismo. In questo modo riuscivano a salvarsi evitando di essere mangiate dagli animali in quanto piante ricche di acqua. Dove vivano, le precipitazioni sono scarse, si parla di pochi centimetri in tutto l’anno. Al centro, proprio dove c’è la spaccatura, cresce un fiore. Vive circa una settimana ed è di colore bianco o giallo.

Possono vivere perciò a lungo senza vedere acqua, anche per questo motivo sono considerate piante particolarmente resistenti. Se vivete in una zona temperata o fredda dovete coltivarle in casa perché sono abituate alle temperature desertiche, poco umide e molto calde.

Non sopravvivono sotto i 5°C ma sopportano bene le temperature massime. Adorano invece la luce del sole diretto, almeno per 4 ore al giorno. Se non vi sono esposte, tendono ad allungarsi per cercare il sole. Non possono però prendere il sole dalla luce del sole filtrata dal vetro, sennò si bruciano.

Il suo riposo vegetativo nella tarda primavera e all’inizio dell’estate. Usa per la sua sopravvivenza l’acqua presente nelle foglie. Le annaffiature devono perciò essere pochissime. In estate sospende tutte le attività quindi non va annaffiata.

Se però si raggrinzisce troppo è bene dargli un pochino d’acqua. Solo tra agosto e settembre si riprende. Ci accorgiamo quando arriva il momento di riprendere con le annaffiature graduali in base a come la fessura tra le foglie si fa man a mano più evidente.

Quando fiorisce le annaffiature devono ridursi di nuovo fino a sospendere verso fine settembre. In autunno va sospesa l’acqua. Nascono le due nuove foglie che prendono l’acqua da quelle vecchie, portandole a rinsecchirsi. Potrete poi toglierle. Devono però essere completamente vuote perché se le togliete prima, impedite alle nuove foglie di crescere.

Conophytum

Simili alle Lithops ci sono anche le Conophytum. Fa parte anche lei della famiglia delle Aizoaceae ed è una pianta originaria del Sudafrica. Cresce in zone aride montanare, tra i sassi. Non superano i 10 centimetri di altezza.

Possiede anch’essa solo due foglie che si fondono e creano come un cuore. Il colore varia dal verde, al blu, al grigio. Si proteggono dal sole grazie a minuscoli peli, epidermide lucida per riflettere il sole o cera.

I suoi fiori sono simili alle margherite e nascono al centro delle foglie. Vivono solo pochi giorni e il colore può cambiare molto, dal rosa al bianco, dal viola all’arancio, fino al giallo, il porpora e il carmino. La più comune è quella gialla per le specie a fioritura notturna.

Nonostante sia semplice da coltivare richiede ugualmente una serie di attenzioni. Hanno bisogno di stare al sole, soprattutto nei mesi invernali. Hanno bisogno anche di un bel po’ di aria quando c’è la ripresa vegetativa. Non hanno invece paura del freddo e sono abituate anche a stare sotto lo 0°C.

La crescita attiva inizia a fine estate, quando nascono nuove radici e nuove foglie. Nel periodo che va dall’estate all’inverno fiorisce. Mentre dall’inverno alla primavera le foglie si seccano e trasferiscono l’acqua e anche le varie sostanze nutritive alle foglie che compaiono e che le sostituiranno. Non richiedono invece un terreno particolare. Cercatene uno per il drenaggio dell’acqua perché odiano i ristagni idrici.

Sedum

L’ultima delle piante grasse con fiori facili da coltivare è la Sedum. Del tipo succulente, possono immagazzinare discrete quantità di acqua. In natura assorbono l’acqua quando piove per poi usarla gradualmente quando c’è siccità.

Essendo abituate a vivere in condizioni aride non devono essere annaffiate continuamente e sopravvivono anche se vengono dimenticate. Potete coltivarle in vaso oppure in giardino e non è raro trovarle in natura anche qui in Italia. Visto che ammarciscono facilmente, scegliete terricci ben drenati. Svuotate i sottovasi quando le annaffiate.

Ideali se messe all’esterno, dove c’è luce e aria. Se ne avete presa una varietà che al freddo resiste poco, ritiratele in casa. Se volete coltivarle in casa, scegliete un luogo luminoso. Sono comunque piante perenni che necessitano ben poco.

Va annaffiato solo se il terreno è molto asciutto e vanno rinvasate solo quando le radici occupano quasi tutto il vaso.In autunno e inverno si riposano mentre in primavera e in estate compaiono i fiori.

Per mantenere in buona salute tutta la pianta, rimuovete le foglie danneggiate man a mano. Non sono invece necessarie particolari potature.

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