Reflusso gastroesofageo: cause, sintomi, rimedi naturali, alimentazione e consigli

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Reflusso gastroesofageo: cause, sintomi, rimedi naturali e dieta (cosa mangiare e cibi da evitare). In questo articolo puoi scoprire le cause del reflusso gastrico, i sintomi, cosa fare subito contro i bruciori di stomaco, l'alimentazione consigliata, cosa mangiare, i cibi da evitare e i più efficaci rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo.

Si sente spesso parlare di reflusso gastroesofageo, a volte chiamato anche reflusso gastrico. Una fastidiosa condizione in cui il contenuto dello stomaco risale e va nell’esofago. I sintomi del reflusso gastroesofageo sono vari, il primo è l’intenso bruciore. Scopriamo anche quali sono le cause, i rimedi naturali e l’alimentazione adatta. Concludiamo poi con alcuni consigli.

La risalita del contenuto da stomaco ad esofago avviene all’interno del tubo muscolare che ne permette la discesa. Sono tante le persone al mondo che ne soffrono ed è considerata una condizione abbastanza comune. Il reflusso acido provoca un forte senso di bruciore perché all’interno dei succhi digerenti gastrici che percorrono il percorso inverso e causano il problema contengono al loro interno acidi.

Da non confondere però con la malattia del reflusso gastroesofageo, la quale è cronica o comunque ha una durata prolungata.

Cause del reflusso gastroesofageo

Partiamo con il descrivere la causa fisiologica, cioè il meccanismo di per se. In una condizione normale il cibo viene ingerito grazie alla deglutizione, scende nell’esofago, il canale che porta il bolo alimentare dentro il nostro stomaco. Ad accogliere il cibo è un ambiente molto acido ed è grazie a questa acidità che digeriamo gli alimenti che poi proseguono la loro strada, verranno assorbiti ed espulsi in parte. Chi soffre di reflusso gastroesofageo anche solo in modo occasionale, ecco che vede risalire succhi gastrici e cibo da esofago a stomaco. L’esofago non ha le protezioni necessarie e si irrita, causando bruciore e dolori.

La verità è che non ci sono cause vere e proprie. Ma piuttosto una serie di fattori di rischio. Vediamoli.

1. Obesità

L’obesità può essere un fattore di rischio. Il peso di troppo come ben sappiamo può influire sui processi digestivi. Sarà il medico a valutare la situazione e a indicarvi quanto peso dovete perdere per tornare a star bene. L’obesità non provoca solo reflusso gastrico ma una serie di problemi molto importanti come quelli cardio circolatori.

2. Gravidanza

Molte donne in gravidanza soffrono di reflusso gastroesofageo, cioè di bruciori di stomaco. Secondo le statistiche interessa il 45-80% delle donne in dolce attesa. La guarigione spontanea avviene per la maggioranza dopo che il bambino è nato. Le cause quali sono? Sicuramente il progesterone che viene prodotto dalla placenta, il quale influisce negativamente sulla mobilità gastrica e anche i movimenti peristaltici. Tutto ciò provoca un tempo più lungo per lo stomaco affinché si svuoti. Aumenta quindi il rischio che i succhi gastrici entrino in contatto con l’esofago. La seconda causa del reflusso gastrico in gravidanza è l’utero cresciuto che va a comprimere lo stomaco e l’intestino. Ancora una volta rallenta la digestione.

3. Fumo e alcol

Il fumo di sigaretta è uno dei fattori di rischio principali, esattamente come l’alcol. Sono sostanze fortemente irritanti per il nostro esofago e anche per lo stomaco e possono incentivare la comparsa del problema in questione.

4. Alimentazione sbagliata

Seguire un’alimentazione sbagliata può provocare la pirosi, cioè i bruciori di stomaco. A soffrirne sono soprattutto quelle persone che mangiano cibi molto grassi, tanti prodotti fritti, bevono alcolici, caffè, mangiano molto piccante e tanto speziato. La cosa importante è seguire una dieta semplice e ricca di fibre, consumando solo occasionalmente quei prodotti che possono favorire il problema.

5. Ernia iatale

L’ernia iatale è infine un possibile fattore di rischio ma non è sempre il colpevole. Molto spesso infatti è asintomatica (sono tante le persone che ci convivono tutta la vita senza sapere di soffrirne).

Sintomi del reflusso gastroesofageo

Possono esserci diversi sintomi del reflusso gastroesofageo. Il primo è il bruciore di stomaco, conosciuto anche come pirosi. Colpisce il centro del torace, la zona dietro lo sterno e la parte alta dell’addome.

Dopo aver mangiato si possono presentare i conati di vomito, eruttazioni acide, dolori alla deglutizione… Si può percepire anche il sapore del cibo quando gli acidi risalgono, così come un sapore acido.

Alcune volte possono manifestarsi anche il mal di gola, la raucedine, l’asma non allergica e la tosse cronica. I sintomi del reflusso gastroesofageo di solito peggiorano la notte per via della posizione orizzontale assunta. Un bel problema visto che va a compromettere la qualità del sonno, cosa che peggiora di conseguenza anche la qualità della vita.

10 rimedi naturali per il reflusso gastroesofageo

I rimedi naturali possono essere molto utili in caso di reflusso gastrico ma, se i sintomi continuano o sono particolarmente forti, parlatene con il vostro medico. In questo modo individuate le cause e potete intervenire alla radice del problema.

1. Malva

La malva è un buon rimedio naturale contro l’acidità di stomaco. Va bene sotto forma di tisana. Potete utilizzare la malva essiccata. In una tazza d’acqua bollente metteteci un cucchiaio di malva e lasciate in infusione per 5 minuti.

2. Bicarbonato di sodio

Un ottimo rimedio naturale, conosciuto e consigliato anche dalle nonne, è un cucchiaino di bicarbonato di sodio disciolto in un bicchiere di acqua fresca. Non va preso però più di due volte al giorno oppure, se usate mezzo cucchiaino di bicarbonato ogni volta, potete assumerlo per 4 volte al giorno. Non va usato per più di una settimana.

Questo rimedio naturale allevia subito i sintomi, mettendo fine al bruciore di stomaco quasi in modo istantaneo grazie al ph 7.0.

3. Gel di aloe vera

L’aloe vera è un rimedio molto efficace per vari problemi. In questo caso vi occorre il gel non il succo. Ricordatevi che non potete assumere quello che estraete dalle foglie perché non è adatto all’uso interno. Dovete invece acquistare il prodotto in erboristeria, chiedendo quello a scopo alimentare. Lo potete trovare anche in farmacia.

4. Aceto di mele

L’aceto di mele può aiutare contro il reflusso gastroesofageo. Secondo gli esperto è possibile metterne un cucchiaio in un bicchiere d’acqua e assumerlo prima dei pasti così da bloccare il bruciore di stomaco. Potete prenderlo anche prima di andare a dormire. Non va preso più di 2 o 3 volte al giorno e per non più di una settimana.

5. Mandorle

Le mandorle crude aiutano a bilanciare il pH. Si tratta di un alimento alcalinizzante che riduce l’acidità dello stomaco. Mangiate un paio di mandorle dopo pranzo e dopo cena. Si tratta comunque di un alimento altamente benefico. Tuttavia non esagerate perché sono molto grasse e caloriche.

6. Camomilla

La camomilla è un rimedio naturale di facile accesso. Tutti noi abbiamo in casa le bustine già pronte, utili per esempio in caso di insonnia. La camomilla però vi aiuta anche a ridurre l’infiammazione dello stomaco, bilanciando tra le altre cose il livello dell’acidità. Potete assumerlo un’ora prima di andare a letto. Vi aiuta a dormire la notte e permette poi di prevenire il reflusso il giorno dopo. Preparare il rimedio è semplicissimo. O mettete una bustina in infusione in una tazza d’acqua bollente per 1 minuto, oppure potete metterci 1 cucchiaino di fiori secchi di camomilla e lasciarceli per lo stesso tempo.

7. Acqua e limone

Sembra un contro senso ma, secondo alcuni esperti in materia, un bicchiere di acqua tiepida con dentro un po’ di succo di limone appena spremuto, permette di alleviare i bruciori di stomaco. Potete berlo 15 o 20 minuti prima di fare colazione. Andate così a bilanciare il livello di acidità del vostro stomaco. Non solo, facilita anche la digestione. Leggi anche: Acqua e limone.

8. Liquirizia

La radice di liquirizia è un buon rimedio naturale contro il reflusso gastroesofageo. Questo perché svolge un’azione antinfiammatoria sulle pareti dell’intestino. Potete usare sia le compresse che il decotto. Ricordatevi che la liquirizia aumenta la pressione sanguigna perciò dovete impiegarla con attenzione se soffrite di ipertensione.

9. Mela

Una mela, o volendo anche una banana, possono essere utili in caso di reflusso acido. La banana contiene degli antiacidi naturali molto utili. Anche la mela è perfetta, soprattutto se consumata un paio d’ore prima di andare a dormire.

10. Senape

La senape è un cibo alcalino. Non piace a tutti per via del suo sapore molto particolare ma potete provarlo come rimedio naturale per neutralizzare l’acidità. Non va bene però se soffrite di sovrappeso.

Alimentazione in caso di reflusso gastrico

Sicuramente è importante seguire una giusta alimentazione in caso di acidità di stomaco e di reflusso gastroesofageo. Oltre ai cibi consigliati e quelli da evitare, ci sono anche anche una serie di piccoli consigli che è bene rispettare. Dovete come prima cosa mangiare lentamente. La digestione, ormai sarete stanchi di sentirvelo ripetere, inizia dalla bocca. Prendetevi tutto il tempo necessario per mangiare. Dovete ingerire piccoli bocconi alla volta in modo tale da permettere allo stomaco di digerire con la dovuta calma, senza che produca più succhi gastrici di quanti occorrono.

Preferite l’assunzione di piccoli pasti, sfruttando anche i due spuntini giornalieri. Quello a metà mattina e quello a metà pomeriggio. Altri consigli utili al caso sono:

  • I cibi devono essere cotti nel modo giusto. Ne crudi ne troppo cotti. Il corpo non riesce a digerirli bene.
  • Evitate sia i cibi caldi e quelli freddi, preferite sempre una via di mezzo.
  • Bevete molta acqua naturale evitando invece le bibite gasate, gli alcolici, il tè e il caffè. In linea generale è possibili berli, ma in modo occasionale. La maggior parte delle persone invece fa un abuso di queste sostanze.

Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare

  • Frutta consigliata: mela fresca e secca, succo di mela e banana.
  • Verdura consigliata: piselli, broccoli, patate cotte al forno, fagiolini, cavolo, carote, zucchine, spinaci…
  • Carboidrati consigliati: pane bianco, integrale o con la farina di mais, riso bianco e riso integrale, gallette, cracker, cuscus, cereali con farina di avena, crusca.
  • Latte e derivati consigliati: feta, formaggio di capra, panna acida magra, formaggio spalmabile magro, formaggo di soia.
  • Carne: la carne bianca e il pesce.

Cibi da evitare

  • Frutta sconsigliata: arancio e aranciata, limone e limonata, pompelmo e succo di pompelmo, succo di mirtillo rosso, noci, arachidi e pistacchi.
  • Verdura sconsigliata: cipolla cruda, patate e pomodoro.
  • Latte e derivati sconsigliati: gelato, frullato, panna acida e fiocchi di latte.
  • Carne: tutta la carne grassa, insaccati e salumi. La carne di maiale.

Cibi da mangiare con moderazione

  • Frutta da mangiare con moderazione: sidro di mela, lamponi, mirtilli, pesche, fragole, uva.
  • Verdura da mangiare con moderazione: aglio, cipolla cotta, scalogno, crauti, porro.
  • Latte e derivati con moderazione: latte scremato e parzialmente scremato, yogurt, yogurt gelato, formaggio a pasta dura, mozzarella e fiocchi di latte magri.
  • Carne: la carne magra di manzo, prosciutto cotto.

Sono consigli utili a prevenire il problema e spesso sono consigliati dal dottore stesso. Molte volte bastano delle modifiche all’interno del regime alimentare per risolvere il problema, eliminare il reflusso gastroesofageo ed evitare l’assunzione dei farmaci.

Consigli utili in caso di reflusso gastrico

Concludiamo questo articolo con alcuni consigli utili in caso di reflusso gastroesofageo. Quali sono i consigli da seguire? Come dicevamo prima, seguendo uno stile di vita sano e riguardando l’alimentazione, è possibile anche evitare in molti casi l’uso di farmaci per il bruciore di stomaco.

  • Perdete peso. Se siete fortemente in sovrappeso od obesi, dovete dimagrire. Il medico nutrizionista può aiutarvi.
  • Non bevete alcolici e non fumate. Entrambe le sostanze irritano e tra l’altro, sono molto dannose per il corpo umano.
  • Evitate di bere le bevande gassate e quelle molto zuccherate. In linea generale andrebbero evitati i succhi di frutta commerciali, spesso molto acidi. Riduce a un uso sporadico il caffè e il tè.
  • Riducete l’uso delle spezie in cucina ed evitate anche il consumo del peperoncino.
  • Bevete molta acqua ma a piccoli sorsi.
  • Preferite sempre i cibi poco elaborati e molto semplici.
  • Potete provare a trovare sollievo contro il reflusso gastroesofageo masticando una gomma senza zucchero. Molte persone la provano e dicono di trovarne appunto benefici. Il motivo è semplice, aumenta il flusso di saliva, il quale diluisce e aiuta a velocizzare il processo digestivo.
  • Tenete sott’occhio il problema e monitoratelo. Vi accorgerete magari quali sono i cibi che vi danno fastidio e quali no. Non è detto per esempio che a voi il pomodoro provochi il disturbo e perciò non serve eliminarlo (anche se è bene non esagerare mai). Magari a voi da noia qualche cibo che di solito è considerato innocuo. Ecco perché è importante monitorare la situazione. Potete tenere un diario dove annotare queste cose.
  • Evitate anche gli abiti aderenti, quelli che stringono in vita. Possono infatti peggiorare il bruciore. E’ normale che anche i pantaloni stretti in vita sono da evitare.
  • Una passeggiata dopo il pasto. Infine può essere utile una bella passeggiata dopo il pasto. Un consiglio che viene offerto da molto tempo. Camminare infatti facilita la digestione. Aiuta anche a non assumere posizioni sbagliate dopo aver mangiato, cosa che altrimenti blocca la digestione.
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